Il progetto “Dreamers … but not the only ones!” prende ispirazione da “Imagine”, famosa canzone di John Lennon, per affermare che la pace non è relegabile all’utopia e ribadire che è realizzabile attraverso azioni che promuovano il dialogo e quindi allargando la comunità di “sognatori”. Un appello che diventa drammaticamente attuale per il 2025, che si è aperto ancora segnato da guerre e conflitti che affamano milioni di persone.

Si intende richiamare la dimensione culturale e di condivisione che porta con sé la parola pace valorizzando il senso comunitario del “noi” aperto alla fraternità attraverso il prezioso contributo che il volontariato genera quotidianamente come impegno di giustizia sociale.

Azioni previste:

  1. Semi di pace: nuovi sguardi sulla cooperazione internazionale. Percorso formativo di approfondimento e conoscenza delle realtà e delle pratiche di cooperazione internazionale per promuovere una riflessione critica e consapevole su parole chiave come solidarietà, giustizia, reciprocità e sviluppo sostenibile;
  2. Abitare i confini – pratiche di cittadinanza globale. Percorsi con giovani e scuole secondarie di secondo grado di “allenamento” del senso di appartenenza alla comunità globale, per promuovere processi di sviluppo, solidarietà internazionale e promozione della pace. Si collegano intimamente a percorsi sull'ECG (Educazione alla Cittadinanza Globale) che intendono combinare l'educazione inter-multiculturale con una prospettiva di educazione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale;
  3. Narrarsi per ri-conoscersi. Coinvolgendo docenti e studenti universitari, si intende raccogliere storie di vita di giovani appartenenti alla diaspora che saranno trasformate in rappresentazioni teatrali attraverso un laboratorio condotto con la tecnica del Teatro dell’oppresso;
  4. Aghemadander – popoli in cammino: musiche e incontri. “Aghemadander” in dialetto parmigiano significa “dobbiamo andare”. Si intende organizzare una serie di eventi culturali (mostre, proiezioni, letture, conferenze, spettacoli e concerti) per valorizzare il dialogo interculturale rendendo protagoniste le comunità dei migranti, delle associazioni della diaspora e dei rifugiati. Queste occasioni possono essere contenitori di restituzione delle azioni precedenti. Saranno coinvolti un gruppo di giovani del territorio (19-25 anni) che avranno l’impegno di organizzare eventi interculturali per agganciare i propri coetanei.

Referente

Verena Saccari
info@centrointerculturaleparma.it