Introduzione
La Regione ha approvato la graduatoria del bando per la promozione di una cultura della pace e del dialogo: dopo l'assestamento di bilancio, 440mila euro andranno a finanziare 35 progetti presentati da 14 enti locali e 21 soggetti del mondo dell'associazionismo (università e organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro).
Per quanto riguarda la ripartizione territoriale, 16 progetti sono stati presentati nell'ambito della provincia di Bologna, 8 da Reggio Emilia, 3 da Ravenna, 2 da Ferrara, Modena e Forlì-Cesena e 1 da Parma e Rimini.
Si rinnova così l’impegno a sostenere progetti che hanno la pace come presupposto per il dialogo, l’educazione alla cittadinanza globale quale pratica educativa, il confronto tra culture per favorire la conoscenza.
L’arte contro la guerra e il riarmo, mostre e laboratori educativi per smontare la disinformazione, laboratori di cittadinanza, attività educative e iniziative di sensibilizzazione dedicate ai temi della nonviolenza e della partecipazione. E ancora, mostre fotografiche diffuse nello spazio urbano, percorsi educativi nelle scuole, laboratori e incontri pubblici per coltivare la cultura della pace, valorizzare le tradizioni culturali e musicali attraverso percorsi condivisi di partecipazione artistica. Sono alcune delle azioni previste dai progetti che saranno finanziati.
I primi 5 progetti in graduatoria
Il progetto “RiArt – Artiste e artisti per la pace e contro la guerra e il riarmo”, promosso dall’Associazione Culturale Youkali APS in collaborazione con Radio Città Fujiko, istituti scolastici del territorio e numerose realtà associative, intende sensibilizzare la cittadinanza, in particolare le giovani generazioni, sui temi dei conflitti, del disarmo, dei diritti dell’infanzia e della partecipazione civica, favorendo il dialogo interculturale e una maggiore consapevolezza critica rispetto alle narrazioni belliciste e ai linguaggi d’odio, attraverso linguaggi artistici, educativi e comunicativi. Il progetto si sviluppa attraverso una campagna culturale che coinvolge artiste e artisti dell’Emilia-Romagna chiamati a contribuire con opere dedicate ai temi della pace, valorizzate tramite una mostra itinerante, programmi radiofonici, podcast, contenuti web e social. Parallelamente sono previsti laboratori nelle scuole primarie e secondarie dedicati ai diritti dell’infanzia, alla comunicazione non violenta e alla gestione dei conflitti, oltre alla realizzazione di repliche dello spettacolo teatrale e musicale “E la madre disse no!”, dedicato alla memoria dei conflitti e alla costruzione di una cultura della pace.
Il progetto “Orizzonti di Pace: Voci e Sguardi tra Parma e Mondo”, promosso dal Comune di Parma in collaborazione con l’Università di Parma, istituti scolastici, organizzazioni del Terzo settore e comunità di migranti e rifugiati, intende promuovere una cultura della pace, dei diritti umani e della cittadinanza globale offrendo in particolare alle giovani generazioni strumenti per comprendere la complessità dei conflitti contemporanei. L’iniziativa mira, inoltre, a contrastare la disinformazione, sviluppare competenze critiche nell’uso delle informazioni e valorizzare il contributo delle comunità migranti come protagoniste del dialogo interculturale. Il progetto si sviluppa attraverso un articolato programma di mostre, laboratori educativi, incontri pubblici e attività partecipative. Tra le principali azioni previste figurano un percorso espositivo dedicato ai conflitti contemporanei, con particolare attenzione alla Palestina e al Myanmar, attività formative rivolte a studenti e giovani sui temi della cittadinanza globale, dell’informazione e dell’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, laboratori creativi per la produzione di podcast, video e fumetti, momenti di approfondimento storico e incontri con esperti, cooperanti e rappresentanti della società civile. Il progetto prevede inoltre strumenti partecipativi e prodotti permanenti, tra cui una mostra virtuale, materiali didattici e una serie di podcast dedicati alle testimonianze di pace e resistenza.
Il progetto “Disarmante. Segni di pace per praticare la nonviolenza”, promosso dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con istituti scolastici, Università di Modena e Reggio Emilia, Istoreco, Movimento Nonviolento e realtà del Terzo settore del territorio, intende promuovere una cultura della pace fondata sulla partecipazione attiva, sul dialogo e sulla costruzione di comunità inclusive e nonviolente. Il progetto si articola in un percorso integrato che coinvolge scuola e territorio attraverso laboratori di cittadinanza, attività educative e iniziative di sensibilizzazione dedicate ai temi della nonviolenza e della partecipazione democratica, che stimolano lo sviluppo di pensiero critico. Sono inoltre previsti trekking urbani nei luoghi della memoria, giochi e laboratori esperienziali sulla gestione dei conflitti, percorsi artistici multidisciplinari e una call rivolta ad artiste e artisti under 35 per la realizzazione di progetti creativi e di un’opera di arte urbana ispirata ai contributi degli studenti. Le attività culmineranno in eventi pubblici progettati con il coinvolgimento diretto dei giovani partecipanti.
Il progetto “Dopo la pioggia - In un mondo in guerra, storie, incontri e possibilità di pace”, promosso dal Comune di San Lazzaro di Savena in collaborazione con istituti scolastici, associazioni, enti culturali e organizzazioni impegnate sui temi dei diritti umani, della memoria e della cooperazione internazionale, intende promuovere una cultura della pace, della nonviolenza e della cittadinanza globale attraverso percorsi educativi, culturali e partecipativi rivolti alla comunità. L’iniziativa favorisce la comprensione delle interconnessioni tra conflitti, migrazioni e diritti umani, valorizzando al contempo il legame tra memoria storica e costruzione della pace e promuovendo il dialogo interculturale e la partecipazione attiva dei cittadini con mostre fotografiche diffuse nello spazio urbano, percorsi educativi nelle scuole, laboratori, incontri pubblici, testimonianze dirette da contesti di conflitto, attività artistiche e momenti di confronto promossi dal Tavolo della Pace. Tra le principali iniziative figurano il Festival della Pace e il Festival Antifascista Franco Fanizzi, che propongono eventi multidisciplinari dedicati ai temi dei diritti umani, delle migrazioni, della memoria, dell’antifascismo e della convivenza democratica, coinvolgendo linguaggi quali teatro, musica, cinema, arti visive e installazioni partecipative.
Il progetto Festival Suoni di Pace 2026 - III edizione, promosso dalla Scuola di Musica Inno alla Gioia APS in collaborazione con numerosi partner culturali, educativi e del terzo settore italiani e internazionali, promuove il dialogo interculturale, l'inclusione sociale e la costruzione di relazioni tra comunità diverse attraverso la musica. L'iniziativa pone particolare attenzione alle comunità ucraine e palestinesi presenti sul territorio bolognese, valorizzandone le tradizioni culturali e musicali e favorendone l'integrazione attraverso percorsi condivisi di partecipazione artistica.
Altri due progetti di particolare rilievo
Il progetto “Comunità Parlanti”, promosso dall’Associazione Donne in Strada APS in collaborazione con la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, il Comune di Marzabotto e la Biblioteca di Marzabotto, mira a rafforzare la coesione sociale e il dialogo interculturale nel territorio, favorendo la partecipazione attiva delle comunità locali e delle persone con background migratorio. L’iniziativa intende promuovere l’incontro e la conoscenza reciproca, contrastare stereotipi e discriminazioni, valorizzare le diverse espressioni culturali presenti sul territorio e sviluppare modalità innovative e partecipate di governance culturale. Il progetto prevede attività di analisi e mappatura dei bisogni del territorio, la realizzazione della piattaforma digitale partecipativa “COPA - Comunità Parlanti”, percorsi di co-progettazione rivolti a donne migranti, giovani e minori stranieri non accompagnati, nonché momenti formativi per operatori del terzo settore. A queste azioni si affianca una serie di iniziative culturali, tra cui rassegne cinematografiche, eventi musicali, laboratori interculturali e seminari dedicati ai temi dell’identità, delle migrazioni, della memoria e della cittadinanza, accompagnati da attività di comunicazione multilingue e coinvolgimento della comunità.
Il progetto “Popoli Pop Cult Festival 2026 - Focus Ellenika: l’eredità della civiltà greca nel mondo”, promosso da Bagnara Eventi APS in collaborazione con il Comune di Bagnara di Romagna, è un festival dedicato al dialogo interculturale e all’educazione alla cittadinanza globale che, attraverso arte, musica, tradizioni, gastronomia e momenti di approfondimento culturale, favorisce l’incontro tra popoli e culture diverse.
Per approfondire
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Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 10:56
