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La delegazione di progetto in visita a Riolo Terme

Introduzione

Si è svolto dal 15 al 17 settembre l’appuntamento conclusivo del progetto Econnecting, il network di 8 partner europei finanziato dal programma URBACT IV per favorire lo scambio di buone pratiche e la condivisione di idee innovative in tema di mobilità sostenibile, per rispondere alle sfide della mobilità urbano-rurale. L’evento è stato ospitato dall’Unione della Romagna faentina, ente capofila del progetto.

Il progetto

Avviato nel 2023 e coordinato dall’Unione della Romagna faentina, il progetto ha coinvolto 8 città europee di diverse dimensioni, dalla piccola Kardamili (West Mani), in Grecia, con meno di mille abitanti, fino a Viseu, in Portogallo, che conta circa centomila residenti. Ha promosso scambi di buone pratiche e la sperimentazione di politiche innovative sulla mobilità, affrontando i temi del “territorio da 30 minuti” - uno strumento di pianificazione territoriale che considera il tempo di percorrenza di 30 minuti per definire un'area di interesse - e dell’accessibilità, oggi considerati concetti fondamentali per avvicinare servizi, opportunità educative, lavorative e ricreative ai cittadini.

L'evento

L'evento conclusivo si è sviluppato su due giornate di dibattito e confronto. Il primo giorno è stato dedicato alla scoperta del territorio e delle soluzioni di mobilità messe in campo dai Comuni per agevolare gli spostamenti tra centri abitati e aree rurali. La delegazione ha visitato Riolo Terme e il centro storico di Brisighella. Una tappa significativa è stata anche la Torre di Oriolo di Faenza, dove l’associazione locale ha illustrato le attività sociali e culturali che mantengono viva questa realtà, esempio virtuoso di promozione territoriale.

Il secondo giorno, presso il Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, si è tenuto un convegno interamente dedicato alla mobilità sostenibile. L’iniziativa ha offerto un momento di confronto sulle principali sfide urbane e sulle prospettive di sviluppo delle connessioni tra città e campagna, riunendo esperti del mondo accademico e istituzionale, rappresentanti delle città partner e stakeholder locali. È stata l’occasione per condividere i risultati di un progetto che ha posto al centro accessibilità, sostenibilità e qualità della vita.

Tra gli interventi, Catherine Gall – direttrice alla Chaire ETI presso la Sorbona di Parigi – si è concentrata sul concetto di “Proximity by design”, illustrando esperienze pionieristiche avviate in alcune città europee, che hanno generato valore sociale, economico ed ecologico. Shelley Bontje, della Dutch Cycling Embassy, ha invece portato l’esempio dei Paesi Bassi, dimostrando su quali basi è possibile costruire una cultura diffusa della bicicletta quale alternativa all’auto privata.

Moira Rotondo, referente dei progetti Urbact in Italia e responsabile del dipartimento di Politiche europee di ANCI, ha sottolineato che L’Unione della Romagna Faentina ha saputo distinguersi con un progetto che integra sostenibilità, sviluppo locale e partecipazione. Molti Comuni sottovalutano l’importanza della partecipazione ai bandi europei, ma esperienze come questa dimostrano come tali percorsi possano incidere concretamente nello sviluppo urbano e alimentare un cambiamento culturale. Simone D’Antonio, esperto di politiche urbane e moderatore della tavola rotonda, ha osservato che il vero valore aggiunto di questi progetti nasce dall’ascolto e dalla partecipazione. La conclusione del progetto non è un punto d’arrivo, ma l’inizio della fase in cui le idee maturate trovano attuazione concreta.

Nell’occasione è stato inoltre presentato il Manifesto di Econnecting, documento che raccoglie i principi elaborati lungo il percorso e che rappresenta la sintesi del lavoro svolto in questi tre anni.

Il meeting ha segnato la chiusura degli incontri transnazionali, ma il lavoro degli enti coinvolti proseguirà con l’adozione delle strategie individuate nel Piano di Azione Integrato. Tra queste, figurano il potenziamento del trasporto pubblico su gomma, il potenziamento delle infrastrutture ciclabili, la creazione di percorsi ciclopedonali con approccio partecipativo e ulteriori iniziative per incentivare la mobilità sostenibile. Nei prossimi mesi, inoltre, a Faenza sarà sperimentato un servizio notturno di autobus tra l’area di via Granarolo e il centro storico, offrendo soprattutto ai giovani un’alternativa sicura all’uso dell’auto privata.

Consulta il programma dell'evento sul sito dell'Unione Romagna faentina

Ultimo aggiornamento: 02-10-2025, 16:57