Introduzione
Il 22 luglio la Regione ha festeggiato il Saharawi day ospitando, presso la biblioteca dell'Assemblea legislativa, una delegazione istituzionale del popolo Saharawi e una cinquantina di bambini attualmente in visita sul territorio regionale.
È stata una giornata all’insegna della solidarietà internazionale, della cooperazione e dell’amicizia tra i popoli, che conferma il forte legame costruito negli anni tra l’Emilia-Romagna e il popolo Saharawi. Hanno fatto gli onori di casa la vicepresidente dell'Assemblea legislativa Barbara Lori e il delegato alla Cooperazione internazionale e immigrazione del Gabinetto del Presidente della Regione Luca Rizzo Nervo, oltre ai consiglieri Maria Costi e Luca Pestelli. La delegazione Saharawi era composta da rappresentanti della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) - Mohamed Cheikh Lehbib, governatore della Wilaya di Dajlae, El Gauz Mamuni, governatore della Wilaya di Aaiún, Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia - e dai Piccoli ambasciatori di pace, protagonisti del progetto di accoglienza estiva che da oltre 25 anni coinvolge numerose associazioni sul territorio regionale. Erano inoltre presenti tanti rappresentanti di associazioni di volontariato e famiglie ospitanti.
È stato proiettato in apertura il video realizzato durante la missione istituzionale svolta dall’11 al 18 aprile 2026 nei campi profughi Saharawi di Tindouf, con rappresentanti di associazioni, ONG, enti locali, i consiglieri regionali presenti all'evento e Luca Rizzo Nervo, oltre ai funzionari regionali. Durante la missione sono stati monitorati i progetti cofinanziati dalla Regione e consolidate le relazioni attraverso incontri con tutti i rappresenti del governo Saharawi e delle principali associazioni locali (Unione delle donne Saharawi; sindacati saharawi, famiglie degli scomparsi prigionieri saharawi nelle carceri marocchine, rappresentanti delle agenzie ONU -Unhcr; Wfp; Unicef, famiglie saharawi e beneficiari). La missione ha permesso, come ha ricordato Luca Rizzo Nervo, di avvicinarsi al popolo e alle sue sofferenze e fatiche quotidiane, capire i problemi emergenti e come i progetti in corso vi possano rispondere.
I rappresentanti Saharawi hanno poi espresso profonda gratitudine alla Regione Emilia-Romagna, agli enti locali, alle associazioni e alle famiglie italiane che da anni sostengono i programmi di cooperazione e accoglienza.
I Piccoli ambasciatori di pace di quest'anno, tutti presenti e molto attenti agli interventi che si sono succeduti, sono attualmente in visita sul territorio regionale. 28 bambini sono ospitati a Reggio Emilia in famiglia da inizio luglio, poi andranno a Bologna, a Modena sono ospitati 10 bambini, attualmente in vacanza per una settimana a mare, 10 bambini sono a Parma, per un totale di 48 bambini. Il programma delle attività prevede campi gioco con operatori, piscina, incontro con artigiani, artisti, incontri negli enti locali e giochi con bimbi dei comuni coinvolti, attività varie di conoscenza del territorio e partecipazione a sagre e feste di paese. Inoltre, tutti i bambini faranno uno screening sanitario completo nelle strutture sanitarie pubbliche della Regione.
Ha salutato e raccontato la sua esperienza anche Ali Omar, responsabile delle relazioni esterne dell’Unione degli Studenti Saharawi, che da bambino ha partecipato in prima persona alla delegazione dei Piccoli ambasciatori. Sono intervenuti infine alcuni rappresentanti delle associazioni del territorio attive con progetti nei Campi Saharawi e in Italia con il progetto di accoglienza, raccontando la loro esperienza e alcuni interventi in particolare sul tema sanitario, con il coinvolgimento del Policlinico di Modena (Kabara Lagdaf). A chiusura dell’incontro è intervenuta anche Valentina Roversi, presidente della Rete Saharawi, al suo primo intervento ufficiale in Emilia-Romagna, ricordando quanto sia importante vedere cosa viene fatto tutti iu gironi per sostenere la causa Saharawi. Nel mese di luglio, infatti anche altre 6 Regioni italiane stanno ospitando altri bambini, per un totale di 109 minori.
Un ruolo fondamentale nella giornata è stato svolto dalle realtà associative che da anni lavorano al fianco del popolo Saharawi: El Ouali di Bologna, Kabara Lagdaf di Modena, Help for Children di Parma, Jaima Sahrawi di Reggio Emilia, l'ONG CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, che collaborano con la Regione Emilia-Romagna, gli enti locali e le istituzioni Saharawi attraverso progetti sanitari, educativi, sociali e umanitari, oltre al programma dei Piccoli Ambasciatori di Pace.
Per approfondire
La notizia sul sito dell'Assemblea legislativa
Il video della missione di aprile
Ultimo aggiornamento: 24-07-2026, 11:31
