Introduzione
Sono stati ospiti 2 settimane in Emilia Romagna, per condividere momenti e esperienze in serenità, consolidando un percorso di valori e principi condivisi, in particolare la pace, la democrazia, i diritti umani e le libertà fondamentali. Si tratta di 36 ragazzi - di età compresa fra i 12 e i 17 anni - originari della regione di Kharkiv, particolarmente martoriata dalla guerra in corso. L'iniziativa ha permesso a questi ragazzini di avere momenti di ristoro e di svago, per aiutarli e sostenerli, contribuendo a mitigare gli effetti distruttivi a livello psicologico e fisico degli attacchi vissuti e offrendo un momento di divertimento, con nuovi amici, avvicinandosi ad una nuova cultura.
I ragazzi sono arrivati a Misano a metà settembre e hanno partecipato a un incontro il 17 settembre presso la presidenza della Giunta regionale, che ha reso possibile questo periodo di soggiorno. Oltre ai 36 ragazzini erano presenti 4 accompagnatrici, il presidente dell’Assemblea legislativa Fabbri, il delegato politico del presidente della Giunta per la cooperazione internazionale Luca Rizzo Nervo, il presidente della fondazione Aiutiamoli a vivere Fabrizio Pacifici e altri componenti della Fondazione, i funzionari dell'area Cooperazione internazionale della Regione. L’incontro ha visto alternarsi gli interventi del presidente della Fondazione, delle accompagnatrici e di 2 ragazzini che hanno ringraziato la Regione per i suoi interventi nel paese e per il progetto di accoglienza.
Il 24 settembre, poi, presso la struttura ricettiva di Misano che ha ospitato i ragazzini, si è tenuto un altro momento istituzionale di saluto, con un’ampia delegazione della fondazione Aiutiamoli a vivere, gli accompagnatori italiani che seguono il gruppo ucraino, un frate francescano del convento di Cattolica, dove la Fondazione realizza progetti di accoglienza, l’interprete ucraina, i funzionari dell'area Cooperazione internazionale della Regione. Si è svolta una visita presso la struttura di accoglienza dei ragazzini, gli impianti sportivi collegati, lo stabilimento balneare che li ha ospitati, insime a tutto lo staff impegnato nel progetto di accoglienza. La giornata si è conclusa con un momento di confronto sugli interventi di cooperazione realizzati in Ucraina negli ultimi 3 anni.
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Ultimo aggiornamento: 29-09-2025, 16:14

