Introduzione
Contribuire al miglioramento dei meccanismi di pianificazione dell'uso del suolo legati al cambiamento climatico nelle città senegalesi di Pikine, Thiès e Toubacouta, attraverso la costruzione di partenariati territoriali, per promuovere e rafforzare un dialogo tra le amministrazioni regionali e municipali italiane e senegalesi, condividere conoscenze e definire e attuare politiche adattate alle esigenze del Paese. Questi sono gli obiettivi del progetto "SI-CLIMATE, Senegal innovativo per un futuro sostenibile", sostenuto dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.
Il workshop di lancio si è tenuto mercoledì 26 novembre 2025 presso la National Arena di Pikine in Senegal ed è stato strutturato in 2 fasi: una prima fase aperta a tutti gli ospiti, seguita da una seconda fase dedicata a una sessione di lavoro ristretta, riservata ai rappresentanti dei partner del progetto direttamente coinvolti nell'attuazione delle attività. All'evento hanno partecipato il sindaco della città di Pikine, il direttore dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo Giovanni Grandi, Luca Rizzo Nervo, delegato politico per la Cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna, il vicesindaco della Città di Thiès, il vicesindaco del Comune di Toubacouta, il rappresentante del ministero dell'Ambiente e della transizione ecologica del Senegal, Daria Jacopozzi, assessora alla cooperazione internazionale del Comune di Parma, il colonnello Sow referente per l’ambiente del governo del Senegal, il direttore dell'area marina protetta di Bamboung.
Il contesto e gli obiettivi del progetto
Nel contesto attuale del cambiamento climatico e della variabilità, le autorità locali senegalesi si trovano ad affrontare diversi vincoli legati in particolare all'erosione costiera, alluvioni, siccità, insicurezza alimentare, degrado della terra e delle risorse naturali. Questi rischi influenzano, direttamente o indirettamente, i mezzi di sussistenza della popolazione, le infrastrutture e l'economia locale. Di fronte a questa missione, le autorità locali si trovano ad affrontare diverse difficoltà legate in particolare alla formazione delle risorse umane e all'integrazione del cambiamento climatico nelle azioni di sviluppo territoriale. Le attività di progetto, che saranno condotte congiuntamente con diversi portatori di interesse, tra cui la Città di Thiès e il Comune di Toubacouta, costituiscono un'opportunità per territorializzare le politiche pubbliche relative alla lotta contro il cambiamento climatico e quindi contribuire agli sforzi dello Stato per raggiungere gli obiettivi fissati in termini di adattamento e mitigazione.
Il workshop di lancio
In vista dell'attuazione del progetto, la Città di Pikine è stata per organizzare il workshop ufficiale di lancio delle attività. È stato il momento di lancio istituzionale del progetto, sono stati stabiliti i contatti tra le autorità e gli stakeholder del progetto a livello nazionale e internazionale, informate le autorità e il pubblico del progetto.
Al pomeriggio si è tenuta una sessione di lavoro ristretta con partner responsabili dell'attuazione delle attività del progetto, con analisi dei risultati, dei compiti, delle responsabilità e la pianificazione delle attività dell'anno 2026 articolate secondo la scansione temporale. Ogni partner ha avuto l'occasione di presentarsi, menzionando le proprie responsabilità nel progetto.
In particolare, le attività del 2026 prevedono la costituzione di un gruppo di lavoro formato dai 3 Comuni senegalesi coinvolti, sulle tematiche dell'ambiente e dello scambio buone pratiche. A seconda delle città sono poi stati individuati obiettivi diversi. Pikine, che dispone già di un Piano per il clima, vedrà la collaborazione della Regione Emilia-Romagna per l'attuazione di un progetto pilota per la riforestazione della zona di Embao. Il Comune di Thies, grazie al supporto del gruppo di lavoro dovrà identificare le priorità di azione e predisporre un Piano per il clima. La città di Tubakuta dovrà invece sviluppare le schede progettuali che andranno a dare corpo e attuazione al Piano per il clima già redatto. Nella seconda parte dell'anno verrà attivata la formazione per decisori politici e funzionari che prevede scambi con le Regioni Emilia-Romagna, Abruzzo e Liguria.
Per approfondire
- L'articolo sul sito nouvelleactu.com (in francese)
- Il servizio video di SENJEUNES TV ! (in francese)
Ultimo aggiornamento: 19-12-2025, 17:54

